Metti una calda mattinata d’agosto sul litorale romano. Tra le sabbiose dune di Ostia, tormentato dal vento che soffia e nel disperato tentativo di accendersi una sigaretta, un giovane Ninetto Davoli maneggia un ultimo fiammifero, cercando riparo in una cabina-spogliatoio sulla spiaggia (quella che a Roma prende il nome di casotto).
📽Casotto film del 1977 di Sergio Citti e tratto da un racconto di Vincenzo Cerami, che del film è anche sceneggiatore. L’idea della pellicola viene in mente al regista quasi per caso. Citti si trova sul divano di casa sua e s’imbatte in Una domenica di agosto, film di Luciano Emmer del 1950, in cui una folla variegata e di diversa estrazione sociale, si reca ad Ostia per trascorrere una giornata al mare.
L’idea del regista, però, pur traendone spunto, si discosta da quella di Emmer, partendo dal casotto per raccontare le storie dei protagonisti che si avvicendano al suo interno. La trama è piuttosto semplice. Il film è una commedia balneare, dai tratti grotteschi e a volte feroci, dove i protagonisti vivono la loro giornata di vacanza, ciascuno a modo proprio ed alternandosi sul piano della storia, quasi fosse un film a episodi.
Seppur di semplice apparenza, Casotto è un vero e proprio cult del cinema italiano. Un film corale che trova proprio nella sua stravagante coralità un grandissimo sucesso. Da Gigi Proietti a Franco Citti, a Paolo Stoppa, Michele Placido, Mariangela Melato e Ugo Tognazzi, fino a Carlo Croccolo e una giovanissima Jodie Foster, reduce dal successo di Taxi Driver del 1976, eccezionalmente doppiata in romanesco da Emanuela Rossi.
Sul film aleggia prepotentemente l’influenza di Pasolini, maestro di Sergio Citti e scomparso due anni prima dell’uscita dell’opera. I due avevano già collaborato, tra gli altri, in Accattone e Mamma Roma. Casotto è uno spaccato sociale di quegli anni. Un film che, dietro a storie di vita talvolta miserabili e apparentemente semplici, scava nel profondo dell’animo umano, toccando temi come l’avidità, il sesso e l’inganno, accompagnandoli con l’ironia della commedia italiana.
All’epoca snobbato e denigrato dalla critica, Casotto è oggi autentico film di culto. .
Gigi Proietti gira alcune scene del film alle Cascate di Chia dove è ambientato la seconda fase del sogno compiuto da Gigi (Proietti) dopo aver ricevuto un colpo in testa lo dividiamo in tre fasi:.
Fase 1, o “della conta delle pecore”, bruscamente interrotta perchè la decima pecora era… il cane da guardia del gregge, per nulla contento di essere sollevato da terra da Gigi. Si svolge su un prato situato a lato di Via Don Benedetto Fabrizi, ai piedi di Campello Alto (Campello sul Clitunno, Perugia):
Fase 2, o “della conta delle ragazze”, interrotta dalla improvvisa comparsa tra le ragazze di Nando (Citti), che vuol richiamare Gigi alla realtà quotidiana. Si svolge, alle Cascate di Chia del Fosso Castello a Soriano nel Cimino (VT). Sono le stesse de Il vangelo secondo Matteo (1964) di Pasolini e dell’Armata Brancaleone di Monicelli.

Fase 3, o “della conta dei soldi”, nella quale Gigi, mentre sta contando delle banconote da 100000 lire, una volta arrivato ad un milione viene attratto dalla presenza della bellissima ragazza (Deneuve). Viene interrotta dall’ingresso di due fidanzati nel casotto e si svolge, come segnalato da Legnani, alle Fonti del Clitunno e, aggiungo io, in un altro luogo non lontano. Qui siamo in via Fonti del Clitunno a Campello sul Clitunno (Perugia). E’ il luogo dove si trovano le sorgenti del fiume Clitunno, al quale Giosuè Carducci dedicò una delle sue odi barbare: Alle Fonti del Clitumno. Oltre al ponticello (oggi coi parapetti) riconosciamo l’albero inclinato superstite A e l’albero dietro alla Deneuve:

CASOTTO
Italia, 1977Genere: Commedia
durata 100′
Regia di Sergio Citti
Con Jodie Foster, Catherine Deneuve, Mariangela Melato, Michele Placido, Paolo Stoppa, Ugo Tognazzi








