Il sole indora Chia
con le sue querce rosa
e gli Appennini
sanno di sabbia calda.
Io sono un morto di qui,
che torna,
oggi 5 marzo 1974,
in un giorno di festa
Contadini di Chia!
Centinaia di anni o un momento fa,
io ero in voi.
Ma oggi che la terra è abbandonata
dal tempo,
voi non siete in me …
Quelli che vanno a Viterbo
o negli Appennini dov’è sempre estate,
i vecchi mi assomigliano:
ma quelli che voltano le spalle, Dio!
e vanno verso un altro luogo …
Il sole taglia la vallata
piena di querce di un rosa di paradiso;
i due piccoli fiumi si riuniscono in fondo
mormorano come spiriti beati.
Anche il verde del vischio qua e là
è un verde di paradiso.

Ad essa Pasolini dedicò alcuni ultimi versi de la La nuova gioventù. Poesie friulane (1941-1974) utilizzando dialetto friulano degli esordi, “Il soreli a indora Chia / cui so roris rosa, / e i Apenìns a san di sabia cialda..”








